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l’intervista ad Yvan Baglieri, allenatore ed educatore del settore giovanile.

Yvan Baglieri a

Crescere per diventare GRANDI

di Gianni Criscione

La storia di alcune società sportive va spesso di pari passo con l’impegno di persone che la scrivono. Coach Yvan Baglieri è sportivamente nato e cresciuto con la Passalacqua Basket, con la quale sta disputando il suo sesto anno in qualità di allenatore ed educatore del settore giovanile.

Coach Yvan Baglieri, il nostro settore giovanile è praticamente nato di pari passo con il tuo arrivo alla Passalacqua. È  un progetto che senti tuo?

Si. Tutto è iniziato nel 2009 quando ricevetti la chiamata del presidente Passalacqua, il quale mi pose davanti la sua idea di un progetto di crescita societario e personale. Questo progetto prevedeva non solo lo sviluppo di un settore giovanile che portasse risultati nel tempo ma soprattutto la creazione di un ambiente sportivo sano nel quale le famiglie potessero ritrovarsi insieme alle proprie bambine.

Come consideri quindi la concezione del settore giovanile della Passalacqua Basket?

L’idea condivisa è il gruppo, ed è la cosa che ho sposato in pieno fin dal mio primo anno in questa società. Il coinvolgimento ludico e sociale di tutti gli elementi della squadra è fondamentale soprattutto nelle bambine che si affacciano per la prima volta all’attività sportiva, ma anche per le più grandi la coesione di gruppo è la chiave per la buona riuscita del nostro progetto.

Sei anni con noi, centinaia di bambine e ragazzine, quanti mal di testa?

Tanti, e tante Moment (ride, ndr). Scherzi a parte, la passione è talmente tanta che va oltre qualsiasi mal di testa e qualsiasi fatica. Quest’anno mi prendo cura principalmente di tre gruppi: le Under 14 (2001-02), le Gazzelle (2004) e le Libellule (2006-07), per un totale di 75 campionesse, senza dimenticare gli altri gruppi che fanno parte della nostra famiglia sportiva (Under 17, Under 15, Esordienti, Libellule 2005 e le piccolissime del 2008-09-10).

Qual è il tuo ideale di pallacanestro?

Veloce: corsa, tanti passaggi e schemi che comunque non impediscano alle giocatrici di esprimere le proprie qualità individuali ed il proprio estro.

E in difesa?
Sputare l’anima per aiutarsi gli uni con gli altri.

Un buon presente pone le basi per un prosperoso futuro…

…il futuro parte da ogni allenamento e dall’essere presenti. Una delle cose a cui più tengo è la costanza e la partecipazione a questa meravigliosa realtà che fa sognare piccole e grandi. Ovviamente, essendo un allenatore, l’obiettivo ed il piacere è quello di contribuire alla formazione di atlete locali di livello, in piena armonia con gli ideali di promozione del territorio del presidente.

Hai parlato tanto di gruppo e di coesione. Quanto è importante per te il lavoro di squadra?

Il lavoro di squadra è la base di ogni successo. Mi sento fortunato di lavorare in un ambiente sano e puramente sportivo come quello della Passalacqua, sostenuto in campo da istruttori qualificati come Fabio, Kuz e Gianni e fuori dal campo da dirigenti che nella mia vita considero amici veri come Salvo Firrito, Luca Cascone e Gianni Criscione, senza dimenticare tutti gli altri dirigenti che si impegnano ogni giorno per questa società ed il nostro presidente, i cui sforzi si tramutano sempre in investimenti per il bene della società e della nostra bellissima città.

L’esortazione finale?

Lo dico e lo ripeterò sempre: quando si entra in palestra si deve avere lo stesso sorriso e la stessa passione del primo giorno. E’ da li che dobbiamo cominciare per creare nuove passioni e nuovi stimoli, soprattutto ai nostri bimbi del futuro.
I love this game!

Grazie coach! We love this game!

Gruppo Giovanissimi

intervista di Gianni Criscione

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