Dal paradiso, all’inferno e ritorno. La Passalacqua vince la seconda partita consecutiva e dopo la gara casalinga con Sassari batte Roma a domicilio al termine di una partita dagli almeno due volti, nei quali la squadra di coach Lardo va prima avanti, poi rischia di perderla e in cui poi, nel finale ritrova le energie nervose per piazzare la zampata vincente. Si inizia con Chidom da una parte e l’ex Romeo dall’altra a rappresentare le armi offensive più pericolose per le rispettive squadre. Ragusa ha buona verve, con Lardo che nel finale nella prima frazione manda in campo anche Jacubkova che fin qui aveva disputato soltanto la prima partita di campionato con Bologna. Juskaite fa valere fisico e tecnica, l’intensità difensiva è quella giusta e le lunghezze di vantaggio delle iblee nell’intervallo sono 12: 32-44. Nella seconda metà di gara però in casa Ragusa qualcosa sembra spegnersi. Le padrone di casa prendono fiducia e entusiasmo e rosicchiano punto su punto, fino a raggiungere addirittura il +9 quando anche coach Lardo viene espulso per proteste derivanti dal numero di falli nell’ultima frazione: zero per Roma, 5 per la propria squadra che in quel momento perdeva Spreafico per cinque falli. Ma è proprio da lì che arriva la reazione emotiva delle iblee: Juskaite va due volte da tre, i canestri finali di Miccoli e Milazzo danno i due punti alla Passalacqua che si aggiudica l’incontro per 67-69.
“Bene i primi due quarti – commenta l’assistant coach Massimo Romano – abbiamo mosso bene la palla, le ragazze sono state brave a fare tutto quello che avevamo preparato. Poi dopo loro ci hanno ripreso con questa difesa mista, noi siamo stati poco lucidi, diciamo molto merito loro ma anche demerito nostro. Le due triple di Juskaite dopo l’espulsione di Lino sono state fondamentali. Le ragazze in quel momento si sono compattate. Questo capita spesso ma significa che il gruppo è unito e questo è un segnale importante da parte della squadra, sono state davvero brave a reagire a questa situazione. C’è lavorare e recuperare anche Jacubkova dal punto di vista fisico”.


Michele Farinaccio, Ufficio stampa Passalacqua Ragusa